Sport si ma senza esagerare!


Un’attività fisica regolare migliora la qualità della vita e previene dai disturbi cardiovascolari. Riguardo a tali certezze alcuni ricercatori hanno condotto uno studio epidemiologico ed hanno chiesto ad un gruppo di circa 25.000 soggetti, con problemi coronarici di diversa intensità, di definire attraverso quattro differenti livelli la propria attività fisica. Il primo livello denominato “sedentario” si riferisce ad un’attività che non comporta movimento, invece, il livello seguente “leggero” include le attività che richiedono un lieve impegno, il terzo livello è “moderato” ovvero un’attività sportiva gratificante e rilassante e per finire il livello “strenue” da attribuire all’attività agonistica. Il risultato ha evidenziato che gli intervistati che svolgevano un’attività da leggera a strenua erano decisamente più sani dei pazienti sedentari ed il pericolo di incorrere in gravi malattie cardiovascolari ben più lontano. Bisognerebbe, comunque, incrociare gli esiti conseguiti con la lunga lista di infortuni ai quali uno sportivo incosciente può incorre praticando allenamenti non adatti alle sue condizioni. Gli sportivi non professionisti, in particolare, si imbattano in attività “strenui” rischiando l’insorgere di danni irreversibili alla struttura muscolo - scheletrica. L’istinto che porta un individuo a rischiose sfide con se stesso è primordiale e proprio della natura umana. Il problema è che, nonostante il nostro corpo sia capace di svolgere azioni esorbitanti, spesso non è preparato adeguatamente a certi sforzi o a determinati movimenti, come quelli del devastante allenamento podismo. E’ meglio lasciare le sfide più ardue agli atleti professionisti che sono costantemente sorvegliati da medici esperti pronti a risolvere ogni situazione e completano la propria dieta con integratori specifici. I medici delle aziende specializzate nella produzione e vendita integratore sport suggeriscono di rivolgersi a validi allenatori e preparatori in grado di valutare le reali condizioni fisiche, in particolare, qualora l’attività aumenti e si sviluppi per più di 5 – 6 ore a settimana.

Ufficio Stampa Ethic Sport